Catastrofe del Nodo
Il mondo antico non finì in una data. Perse le regole che davano senso alle date: gli elfi si dissolsero, i nani si fissarono nelle proprie macchine, i draghi declinarono e la Macchina si incrinò senza morire.
Quando il Mondo Antico si spezzò
La Catastrofe del Nodo di Separazione viene chiamata «evento» soltanto perché gli storici successivi hanno bisogno di un nome. Nella logica del mondo fu una rottura ontologica: un cambiamento nei tipi di esistenza capaci di continuare. Le età divine erano stati più che calendari. L'Armonia elfica dissolveva la differenza personale in un ordine su scala mondiale; la Struttura nanica fissava l'esistenza nella materia e nella funzione. Quando l'antico sistema di bilanciamento fallì, queste forme non persero semplicemente una guerra. Cessarono di essere vitali nello stesso modo.
Le conseguenze stabili sono più chiare della causa immediata. Gli elfi scompaiono come civiltà, molti dissolvendosi nella natura, nella memoria elementale, nel ghiaccio, negli specchi o in spiriti legati a un luogo. L'identità nanica viene assorbita da strutture che continuano a funzionare senza maestri viventi: città-forgia vuote, meccanismi automatici, corpi fissati in una logica di ferro. I draghi cessano di agire come la forza antica che furono un tempo. La Macchina di Separazione si incrina ma non scompare. Gli antichi dèi si ritirano dalla storia ordinaria, ricordati in seguito come dormienti, legati o posti oltre le Tavole divine.
Dopo la rottura viene l'Intervallo Oscuro, deliberatamente non datato. Potrebbero essere trascorsi migliaia di anni, milioni o nessuna durata significativa, perché le condizioni necessarie alla cronologia umana erano esse stesse instabili. Per questo gli scavi successivi non scoprono uno strato archeologico netto, ma sopravvivenze incompatibili: una rovina che si comporta come una macchina, una foresta che ricorda un elfo, un sarcofago che attende fuori dal Tempo locale. La civiltà umana comincia dopo una lacuna che la storia può descrivere soltanto come assenza.
La bibbia del mondo conserva diverse spiegazioni incompatibili della rottura, e devono restare incompatibili. Una linea di pensiero afferma che la Macchina fosse già condannata nel momento in cui il Tempo personale e la libera Volontà entrarono nella realtà; un'altra racconta che Cibele usò la rete elfico-nanica come via d'invasione; una terza fa della rottura l'istante stesso da cui emerse Dioniso. Il terreno comune conta più della scelta di un colpevole mitico: l'antico sistema tentò di mantenere la realtà senza libertà, e il mondo che seguì non poteva più essere contenuto dalle stesse regole.